piero zardo blog

Wednesday, June 19, 2002

Ho cercato di non vedere, di non leggere, di non saperne nulla,
libero finalmente dagli impegni calcistici. Ma come si dice, ubi major...
Quindi stamattina per motivi seri, di lavoro, ho passato in rassegna
la stampa estera sulla tragica eliminazione dell'Italia dai Mondiali.
E mi sono ritrovato invischiato tra arbitraggi, moduli, etc etc

Calcisticamente è stata una stagione molto lunga, con il campionato
iniziato addirittura mentre ero ancora in vacanza, in Grecia.
Penso che sia la prima volta che mi accade. Per fortuna è finita.
Un campionato italiano e un campionato mondiale
per non parlare della champions league, sono troppi impegni anche per chi,
come me, il calcio lo vede praticamente solo in televisione.

Sostanzialmente disgustato ho intenzione di tirarmene fuori fino a settembre,
sperando che per la prima di campionato, la voglia di incazzarmi
appresso al pallone sia tornata intatta. Sulla partita con la Corea sono
sostanzialmente d'accordo con la linea di chi dice, ok il tragico arbitraggio
di Byron Moreno, ma con la Corea, così come con la Croazia e anche
il Messico (la migliore delle nostre avversarie mondiali) si doveva vincere
tranquillamente e non istaurare questo clima faticoso e triste.
Dovevano segnare tutti, compreso Tommasi e forse, in mischia,
anche qualche difensore. L'81 a 0 complessivo di cui parla
il grande fratello è eccessivo, ma non poi così tanto.

A settembre allora.

Ben altri sarebbero gli argomenti di cui parlare.
Ma, mi dispiace, non ho alcuna voglia di fare outing.

Friday, May 10, 2002

Personera dei confini



In alcune isole del Dodecanneso, molto vicine alla costa turca,
vivono le Personere dei confini, uomini coraggiosi, generosi, capaci di tutto.
Le scritture dicono che bevono molta acqua, mangiano frutta soprattutto
dopo il tramonto e a volte si trasferiscono a Parigi con la fidanzata
per cominciare una nuova vita.


Wednesday, May 08, 2002

Uno sono io, l'altro è un ragazzo dello zoo di Berlino



a voi capire chi è uno e chi è l'altro

Sgrunt



zzz

Wednesday, February 13, 2002

Sempre più frequenti gli aggiornamenti! Notevole.

Subito una segnalazione per il fantastico sito di Italieni, partito sotto Natale.
Un'altra segnalazione per l'articolo di mister Franz Haas, di cui a seguire pubblichiamo un breve estratto in lingua tedesca. È facile comprenderne il motivo:


Das Land der Kaktusfeigen
Szenen vom Kulturkampf in Berlusconis Italien

von Franz Haas

[...]
Damit den Italienern keine Kritik aus dem Ausland entgeht, bietet die auf Weltpolitik spezialisierte Wochenzeitschrift «Internazionale» im Internet (www.italieni.it) nun eine weltweite Presseschau mit Stimmen zu Italien: ein Register der Kapriolen und systematischen Ausrutscher der Rechtsregierung Berlusconis, aber auch schlechte Noten für die matte linke Opposition.
[...]

È la prima citazione internazionale per Italieni, e ne siamo tutti molto fieri.


Altro link
Il filmino sulle vacanze di quest'estate.
Featuring Karolinaki, mucca di lipsi, con predisposizione alla vitellanza.
Il filmino in formato francobollo, lo trovate qui.

per ora è tutto.

Wednesday, November 28, 2001

Ieri è esplosa una palazzina a Montesacro, anzi per l'esattezza a Val Melaina, vicino a quel Tufello che nelle mie memorie di bambino significava fondamentalmente vaccinazione e quindi una puntura dolorosa in un ambiente decisamente ostile come un ambulatorio del Tufello può apparire a un bambino di cinque, sei o sette anni. Val Melaina è entrata dopo nelle memorie, quando ormai non eravamo più così piccoli e il ponte delle Valli o i Prati Fiscali iniziavano ad avere un'identità propria, di allargamento della città in una direzione inimmaginabile fino a poco prima. Pomeriggi passati sui libri di latino o di matematica o scienze. Marmitte del Sì che cambiavano di proprietario. Le lunghe attese del 38 e le scarpinate in salita, all'andata e al ritorno. In questo magma ci metterei anche il Cisalfa di via Monte Cervialto e qualche partita di calcio, in trasferta, lontani dai terreni amici di Villa Ada. Sette morti nell'esplosione, ma il numero delle vittime potrebbe salire.

Probabilmente poche persone che leggeranno queste righe sanno cosa si intende per DVIN. Non lo spiegherò qui, almeno non oggi. Ma vorrei condividere alcune riflessioni. Ebbene, i produttori di apparecchiature digitali ne sanno una più del diavolo. Sono capaci di venderti un apparecchio come, per esempio, una videocamera digitale e bloccare alcune delle sue funzioni fondamentali. Questo probabilmente per evitare che l'acquirente diventi totalmente autonomo su alcune cose e debba di quando in quando rivolgersi al mercato. E' come se un produttore di automobili vendesse un'auto senza retromarcia. Anzi, un'auto dove la retromarcia c'è e funzionerebbe, ma non è prevista tra le marce del cambio! Con le automobili non si fanno certe cose. Tutti sanno che nell'automobile ci deve essere la retromarcia. Deve poter andare anche indietro. Vi immaginate una persona qualunque che va da un concessionario che gli dice "sui modelli di quest'anno non c'è la retromarcia". L'acquirente direbbe: "A chi vuoi darla a bere?". Per la tecnologia è diverso. Il rivenditore ti dice: "I modelli di quest'anno non possono acquisire in digitale o in analogico". E il potenziale acquirente tace, terrorizzato dall'idea di far capire al rivenditore che non ha idea di cosa stia dicendo. Di questo secondo me i dispensatori di tecnologia ne approfittano di brutto. L'impressione è che se scoprissero la cura per il cancro e quella per l'aids nella stessa settimana, le renderebbero pubbliche a distanza di un (almeno) anno l'una dall'altra, per poter sfruttare il periodo delle vendite natalizie. A pensarci la ricerca, le università dovrebbero ritrovare la loro autonomia rispetto al fottuto mercato globale. Non la pensate anche voi così?

Scusate per le molte banalità.

Oggi il mio papà avrebbe compiuto 73 anni. Probabilmente mi sono messo a scrivere solo per dire questo.

Tuesday, November 20, 2001



In un certo senso va bene che l'ultimo log sia stato poco prima dell'inizio dei disastri del G8 e che si riprenda proprio ora. A pochi giorni dalla partenza della portaerei Garibaldi alla volta dei mari arabici, per partecipare all'operazione Enduring Freedom, la guerra contro il terrorismo, la guerra contro i talebani in Afghanistan, praticamente agli sgoccioli.

Ci può stare una sorta di black out. Da quel giorno di luglio a questo triste giorno di novembre.

L'altro giorno vedevo (per la trentacinquesima volta) Primo contatto. Uno degli ultimi episodi di Star Trek usciti al cinema. Il capitano Picard, dovendo spiegare rapidamente a una terrestre del 21esimo secolo come si viveva nel 24esimo, raccontava che con la scoperta della vita nell'universo (avvenuta dopo che un signore del montana aveva trovato il modo di lanciare una nave a velocità di curvatura), l'umanità aveva riscoperto profondi valori, abolito il denaro e impegnato tutte le sue risorse nella conquista dello spazio. È curioso come anche Star Trek, serie che è rimasta sulla breccia per più di trent'anni, alla luce di quanto accade sul nostro pianeta, risulti datata. O quantomeno pessimista.

Pensavo che in effetti, se domani un'astronave di Vulcano dovesse atterrare nel Montana, col cavolo che l'umanità si stringerebbe a sé. Intorno a quali valori poi? Piuttosto ci sarebbe da valutare la reazione delle borse a una tale evenienza. Scoprire quindi in che valuta si esprime l'economia vulcaniana e iniziare a cercare di capire a quanto si può scambiare il dollaro oltre la cintura di Orione. Grande lavoro per i ragazzi di Wall Street dunque. L'Italia non vorrebbe rimanere fuori dal tavolo dei grandi. E quindi via a riscoprire quello che avevamo dimenticato. L'impegno italiano nella scoperta dell'ignoto, da Cristoforo Colombo a Datamedia. L'apporto italiano alla causa spaziale, da Galileo a Umberto Guidoni. Chissà come volerebbe l'indice Mibtel e soprattutto le azioni dell'Alenia.

Allegria dunque. Se il nostro fantastico sistema può sopravvivere a questa stagione (e ormai nonostante qualcuno si sia illuso che l'umanità potesse prendere coscienza dei propri limiti e delle proprie ipocrisie possiamo quasi dare per scontato che sopravviverà) possiamo guardare con serenità al futuro e anche all'avvento di qualche alieno. Possiamo guardare con serenità al Primo contatto, sicuri che gli uomini che guidano (loro malgrado) il nostro mondo non si faranno cogliere impreparati. Nessuno può sapere infatti quale sarà la nostra merce di scambio, sempre dando per scontato che il commercio e la natura umana siano la stessa cosa. Chissà quale patacca potremmo affibiare ai primi alieni sbarcati sulla terra? Prima che si accorgano di aver preso una megasola magari il Nasdaq vola alle stelle per un po', proprio come è successo l'anno scorso.

ora basta.
ciao a tutti
z

Friday, July 20, 2001

LA DATA QUI SOTTO È OVVIAMENTE SBAGLIATA. NON È IL 13 MA IL 20.


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